Artisti da vicino vicino

Nicola Toffolini
Rilettura del fare dei bambini e realizzazione di installazioni per la mostra Leggere il mare realizzata a Grado e a Udine. Progettazione strutture gonfiabili.

 

Michele Bazzana
«I miei assemblati nascono solitamente da intuizioni derivate dal quotidiano e si concretizzano nel momento del fare pratico.
I lavori, spesso macchinari dalla funzione improbabile, frutto della curiosità di scoprire i funzionamenti di ciò che abbiamo in casa e di un successivo riadattamento a funzioni improprie e - appunto - improbabili.
Nelle mie installazioni cerco di creare un corto circuito tra reale ed irreale, abbinando macchinari esistenti a macchine costruite da me, sviandone il vero utilizzo e attribuendo loro significati differenti.
Lo scopo è di spiazzare l’osservatore: rendere vivo l’oggetto fa parte della mia ricerca, che non sempre si sviluppa metodicamente, ma sperimentando soluzioni in più ambiti per concretizzare dei concetti.
In pratica il dare forma ad un’idea, prima di tutto, è un’attenta osservazione di ciò che ci circonda e che in seguito necessita di una spiccata fecondità costruttiva.
Penso che il mio modo di lavorare sia semplicemente prendere frammenti della vita rurale e portarli fuori dal loro contesto e più che far interagire l'osservatore spero di farlo pensare.»

Progettazione struttura Arte Nomade. Rilettura del fare dei bambini e realizzazione di installazioni per le mostre realizzate a Tarcento, Spilimbergo, San Giovanni al Natisone e Grado.

 

Paolo Comuzzi
La sua attività nasce e si sviluppa come lavoro di ricerca all’interno dei vasti territori dell’arte visiva contemporanea, con la predisposizione a esplorarne i confini. Ha partecipato a numerose esposizioni in spazi pubblici o privati in Italia e all’estero.
Come conseguenza dei molti sconfinamenti effettuati, negli ultimi anni la sua ricerca ha trovato nuove possibilità di sviluppo in ambito documentaristico, con tematiche prevalentemente di interesse artistico-culturale, sociale e antropologico.
In questo contesto di ricerca si collocano anche i lavori realizzati con Damatrà, l’obiettivo dei quali è stato quello di restituire il senso dei laboratori, prendendone gli spunti e le suggestioni che meglio si adattavano al linguaggio video.

Video per L’arte di andar per sassi e H2O bambini.

 

Virginia di Lazzaro
«In questo nord-est dove gli steccati diventano confini, si scontrano ethos e pathos.»
Il suo lavoro nasce soprattutto dall’osservazione, ragiona sul paesaggio umano, mentale e fisico che ha sotto gli occhi per sviluppare dei sistemi.
Un ritorno all' "attivismo", a un impegno personale, contro la passività di un’arte troppo facile. Attivismo come azione romantica, azione patetica (gr. pathetikos, pathos) che genera melanconia al fine di appropriarsi della propria immagine. Immagini crude, non curate in contrapposizione all’abituale patina che si attribuisce all’azione eroico-romantica. Azione anche politica, di protesta, legata all'idea di manifestazione: «alla fine cosa è una manifestazione se non il chiudere in una forma un’idea, per misurarne il peso.»

Video e installazione per l’evento Margherita e le stelle.